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Fisco

IL CONDONO NELLO SPORT – decreto fiscale 2019

L’ultima versione del decreto fiscale (Decreto legge|23 ottobre 2018| n. 119 Art.9 -Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana del 23 ottobre 2018, n. 247 ) conferma una sanatoria di dichiarazioni, accertamenti e contenziosi da parte delle associazioni e società sportive dilettantistiche.

Tali enti potranno avvalersi dell’integrativa speciale nel limite di 30mila euro di imponibile annuo per ciascuna imposta (Ires o Irap).

Esempio se si intende definire:

  • UN AVVISO DI ACCERTAMENTO NON IMPUGNATO (ma impugnabile) o un atto di adesione non perfezionato perché non decorsi i termini per il pagamento del dovuto, ai fini della definizione potrà essere versata una somma pari:
    • al 50% delle imposte accertate (ad eccezione dell’Iva, che dovrà essere integralmente corrisposta)
    • al 5% delle sanzioni
    • al 5% degli interessi
  • CONTROVERSIA PENDENTE IN PRIMO GRADO, le Asd e Ssd potranno sanarla versando:
    • il 40% delle imposte
    • al 5% delle sanzioni
    • al 5% degli interessi
  • SOCCOMBENZA ULTIMO GRADO CON PRONUNCIA NON ANCORA DEFINITIVA, potranno definire la lite versando:
    • il 50% delle imposte
    • il 10% di sanzioni
    • il 10% degli interessi
  • SOCCOMBENZA DELL’AMMINISTRAZIONE NELL’ULTIMA PRONUNCIA NON ANCORA DEFINITIVA, le Asd e Ssd potranno definire versando:
    • il 10% delle imposte
    • al 5% delle sanzioni
    • al 5% degli interessi
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Formazione

Visite Mediche agonistiche e non

Il Ministero della Salute distingue 3 tipologie di attività fisico-sportiva:

  1. L’attività ludico-motoria: non serve il certificato medico sportivo
  2. L’attività non agonistica: è obbligatorio il certificato medico sportivo
  3. L’attività agonistica: è obbligatorio il certificato medico sportivo

 

1 – ATTIVITÀ LUDICO-MOTORIA (NON RICHIEDE IL CERTIFICATO MEDICO SPORTIVO)

È l’attività, individuale o collettiva, praticata da soggetti non tesserati a Federazioni sportive nazionali, Discipline associate o Enti di promozione sportiva riconosciuta dal Coni, e finalizzata al raggiungimento e al mantenimento psico-fisico, non regolamentata da organismi sportivi e comprende anche l’attività che si svolge in proprio.

Nulla vieta ai sodalizi di richiederlo ugualmente come forma di tutela e assicurazione da eventuali infortuni.

 

2 – ATTIVITÀ NON AGONISTICA (CERTIFICATO OBBLIGATORIO)

Si intendono le attività sportive svolte dai tesserati e organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuta dal Coni (ACSI, CSEN, UISP..) o gli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche.

In questi casi i tesserati devono presentare il certificato medico sportivo.
Il certificato medico sportivo per attività sportive non agonistiche è a pagamento (esclusi i casi di attività ed eventi sportivi scolastici come i Giochi della gioventù, per i quali il preside può richiedere l’esenzione dal pagamento) e ha validità di 1 anno.
Il certificato medico sportivo per le attività non agonistiche può essere rilasciato da:

  • uno specialista in medicina dello sport,
  • un medico di medicina generale
  • dal pediatra

Tale certificato deve contenere:

  • esiti di una anamnesi ed esame obiettivo,
  • misurazione della pressione
  • elettrocardiogramma a riposo
    • almeno una volta nella vita se inferiore ai 60 anni;
    • ogni anno se si ha compiuto i 60 anni.

 

3 – ATTIVITÀ AGONISTICA (certificato obbligatorio)

Sono le attività sportive praticate come alteti tesserati a una Federazione sportiva o Ente sportivo riconosciuti dal Coni.

In questo caso il certificato medico sportivo è obbligatorio, deve essere rilasciato da:

  • uno specialista di medicina dello sport

e deve prevedere esami approfonditi che attestino l’idoneità della persona alla pratica di uno sport a livello agonistico (come la spirometria, l’esame delle urine, il test visivo e l’elettrocardiogramma sotto sforzo).

 

NOVITA’

28 febbraio 2018, Decreto Ministero della Salute di concerto con il Ministro dello sport, nella quale viene dichiarato che «Non sono sottoposti ad obbligo di certificazione medica, per l’esercizio dell’attività sportiva in età prescolare, i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni, ad eccezione dei casi specifici indicati dal pediatra….al fine di non gravare i cittadini e il Sistema sanitario nazionale di ulteriori onerosi accertamenti e certificazioni» .

Nel prenderne atto del Decreto sopra esposto, non possiamo che fare alcune considerazioni soggettive:

  • se un bambino dovesse accusare un malore e fosse sprovveduto, in linea con il Decreto del 28.02.18, cosa effettivamente rischia il Presidente del sodalizio che non si è accurato di verificare lo stato del proprio atleta prima di permettergli di svolgere l’attività sportiva? (come ben sappiamo il Presidente del sodalizio è sempre il primo ad essere indagato)
  • un genitore è certo dello stato di salute del proprio piccolo senza nessuna visita specialistica?

 

CONCLUSIONE

In merito all’esonero del certificato per bambini da 0 a 6 anni, forse prima di escludere a priori una visita da uno specialista sarebbe utile che i Presidenti spiegassero ai genitori l’utilità della visita sui propri bambini, a prescindere dall’obbligatorietà o meno della stessa, ma esclusivamente come forma di prevenzione.

Ricordiamo inoltre, in merito ai punti 2) e 3), in caso di assenza di regolare e valido  “certificato sportivo “si potrebbero avere responsabilità civili e penali in capo al Presidente e al consiglio direttivo del sodalizio.

 

 

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Fisco

IL PUNTO SUI COLLABORATORI SPORTIVI 2018

La Legge di bilancio 2018 (Legge 27 dicembre 2017 ,n.205 ,Art .1) ha assunto la collaborazione coordinata e continuativa come la forma normale di lavoro all’interno dei sodalizi sportivo dilettantistici, prevedendo per gli enti non lucrativi esonero della contribuzione previdenziale e nell’ambito Inail.

Tali esoneri saranno validi se verranno rispettate le seguenti condizioni:

1) La disciplina sportiva inerente la prestazione del collaboratore dovrà essere afferente alle discipline sportive riconosciute dal CONI;

2) La prestazione dovrà essere presente all’interno della delibera delle mansioni che il CONI dovrà deliberare;

Considerato che la delibera CONI ancora non è stata presa, ed è probabile che venga assunta il 10 aprile p.v. (slittata al fine di attendere un’interpretazione da parte del Ministero del Lavoro?), fino all’approvazione della stessa la presunzione legislativa non dovrebbe operare.

In conclusione, nonostante tutti noi ci auspichiamo un decreto correttivo, dobbiamo comunque essere realistici e provare a dare un’interpretazione della norma la quale ci porta a due possibili ipotesi:

  1. Aspettare l’elenco mansioni del CONI prima di avviare una riorganizzazione degli adempimenti legati alle co.co.co.;
  2. Procedere a inquadrare le nuove collaborazioni 2018 (pur senza l’elenco mansioni emanate dal CONI);

Sicuramente l’ipotesi 2) garantirebbe più tutela legale al sodalizio ma di contro costringerebbe lo stesso a sostenere fin da subito costi ingenti per la parte amministrativa-burocratica che probabilmente (ci auguriamo) potranno essere eliminati o almeno diminuiti.

 

Dott. Fabrizio Gamba
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INQUADRAMENTO DEI COLLABORATORI SPORTIVI 2018

La Legge di bilancio ha assunto la collaborazione coordinata e continuativa come la forma normale di lavoro all’interno dei sodalizi sportivi dilettantistici, prevedendo due distinti trattamenti a seconda della lucratività o meno del sodalizio.

Legge 27 dicembre 2015, n.205, Art.1, comma 358

Le prestazioni di cui all’articolo 2, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, individuate dal CONI ai sensi dell’articolo 5, comma 2, lettera a), del decreto legislativo 23 luglio 1999, n. 242, costituiscono oggetto di contratti di collaborazione coordinata e continuativa.

CONSEGUENZE

Considerata la natura di co.co.co., i nuovi adempimenti a carico delle ASD/SSD sono:

  • Comunicazione al Centro per l’impiego per l’assunzione, proroga e cessazione di tutte le collaborazioni sportive e non;
  • Iscrizione sul Libro unico del lavoro di tutti i collaboratori e dei relativi compensi.;
  • Cedolino Paga;
  • Pagamento «tracciato» da 01/07/18 (comma 910 L. Bilancio)

oltre agli adempimenti già in essere:

  • Certificazione Unica;
  • Dichiarazione Modello Sostituti D’Imposta 770 se presenti ritenute (compensi > 10.000,00 €)

VANTAGGI

Tali co.co.co.  non potranno più essere riqualificati automaticamente in rapporti di lavoro subordinato.

Le associazioni e società sportive dilettantistiche non lucrative godranno, in relazione a tali compensi:

  • esenzione dal prelievo Irpef (innalzato con il comma 367, lettera b), Legge di bilancio da 7.500 a 10.000);
  • esonero dal prelievo contributivo (Inps) e assicurativo (Inail) sull’intero importo.
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NOVITA’ LEGGE DI BILANCIO PER IL 2018

All’interno della L. 27.12.2017, n. 205 (Legge di Bilancio per il 2018), pubblicata sul Supplemento Ordinario n. 62 alla Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29.12.2017, sono contenute diverse misure, anche di natura fiscale e contributiva, che riguardano il settore sportivo.

Punti  più rilevanti:

  • Le attività sportive dilettantistiche possano essere esercitate anche con “scopo di lucro” in una delle forme societarie di cui al Libro V del Codice civile;
  • l’aumento da € 7.500 a € 10.000 dell’ammontare dei compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche che non concorrono a formare il reddito imponibile a fini Irpef (art. 1, co. 367);
  • Istituzione presso il Coni del Registro nazionale degli agenti sportivi l’art. 1, co. 373.

Inoltre è previsto per la SSD lucrativa l’obbligo di prevedere la presenza nelle strutture sportive aperte al pubblico dietro pagamento di corrispettivi a qualsiasi titolo la presenza di un «direttore tecnico» che sia in possesso del diploma Isef o di laurea quadriennale in Scienze motorie o di laurea magistrale in Organizzazione e Gestione dei Servizi per lo Sport e le Attività Motorie (LM47) o in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate (LM67) o in Scienze e Tecniche dello Sport (LM68), ovvero in possesso della laurea triennale in Scienze motorie.

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Aggiornamenti Elenco Discipline Sportive ammissibili nel Registro – Giugno 2017

Il 20 dicembre 2016 si è riunito il 249° Consiglio Nazionale del CONI durante il quale si è discusso anche dei requisiti necessari al fine dell’iscrizione nel Registro Nazionale delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche, fornendo un elencato delle discipline sportive.

In questi mesi ci sono state delle integrazioni, attraverso la Delibera CONI n.1568 del 14 febbraio 2017 e con Delibera del Consiglio Nazionale del 10 maggio 2017 (Alleghiamo Elenco Discipline Sportive ammissibili nel Registro aggiornato con delibera Consiglio Nazionale del 10/05/2017).

Le attività sportive che non trovano una precisa collocazione nell’elenco della delibera Consiglio Nazionale del 10/05/2017, potrebbero rientrare in alcuni codici, come ad esempio nel codice 2017 – Cultura Fisica (Biathlon Atletico, Sviluppo Muscolare, Braccio di Ferro, Palestriadi, Power Games, attività con sovraccarichi e resistenze finalizzate al fitness e al benessere fisico), dove la stessa FIPE (Federazione Italiana Pesistica), con delibera del 21.05.2017, ha dato una definizione di Cultura Fisica la quale:

…ricomprende tutte quelle attività che usano una qualsiasi forma di carico (o resistenza) per il raggiungimento dell’obiettivo sia in termini sportivi (agonistici e non agonistici), sia di condizionamento (fitness) anche finalizzato alla performance agonistica che di benessere (wellness) e di recupero dell’efficienza fisica.
In considerazione di ciò, la Cultura Fisica si esplica nei seguenti termini:

1) Ambito Oggettivo
– Attività con attrezzi (pesi liberi o macchine): finalizzata allo sviluppo della massa muscolare con obiettivi diversi a seconda della disciplina sportiva o dello stato di fitness;
– Attività a corpo libero, (sia seguendo i principi del calistenico, dello yoga, del Pilates, dello Stretching e dell’Allenamento in Sospensione), considerato un sovraccarico in funzione della angolazione che il corpo ha rispetto alla base di appoggio utilizzata durante l’esercizio o allo stato di tensione muscolare;
– Alternanza di attività con attrezzi (a contrappesi, ad aria, elastiche, con controllo elettronico, pneumatiche) e a corpo libero all’interno di circuiti funzionali;
– Uso del lavoro HIIT alternato (High Intensity Interval Training) per il recupero dello stato di benessere in soggetti ipertesi, con colesterolo alto, in sovrappeso o decondizionati con utilizzo di piccoli e grandi attrezzi.
– Alternanza di attività con attrezzi (a contrappesi, ad aria, elastiche, con controllo elettronico, pneumatiche) e a corpo libero all’interno di circuiti funzionali;
– Uso del lavoro HIIT alternato (High Intensity Interval Training) per il recupero dello stato di benessere in soggetti ipertesi, con colesterolo alto, in sovrappeso o decondizionati con utilizzo di piccoli e grandi attrezzi.
2) Ambito soggettivo
La Cultura Fisica è attività praticabile da Atleti (agonisti e non agonisti), Amatori,
Popolazioni Speciali, etc. con il fine di:
– Incrementare la prestazione;
– Migliorare il bilanciamento posturale;
– Recuperare la forma sportiva post infortunio;
– Migliorare l’equilibrio massa grassa-massa magra;
– Migliorare la qualità di vita;
– Recuperare autonomia o indipendenza motoria.
Pertanto qualora le attività praticate dal proprio sodalizio non rientrassero nell’elenco indicato con la delibera CONI, potrebbero comunque rientrare se le medesime attività praticate rientrassero nell’elenco della delibera della FIPE.
Analogo discorso potrebbe essere fatto per i codici 111 (Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness) e 278 (Attività ginnico-motorie acquatiche applicative alle discipline del nuoto) qualora le Federazioni competenti dovessero emanare delibere per chiarire quali attività comprendere (FIG e la FIN).
Ricordiamo inoltre che se il sodalizio non rientrasse in nessuna disciplina della delibera CONI o in codici alternativi (come nell’esempio sopra citato), sia obbligato a modificare il proprio statuto con la modifica della denominazione in ETS (Ente del Terzo Settore) e non si possa usufruire delle agevolazioni dell’Art.67 del TUIR (Compensi agevolati <7.500), decommercializzazione delle entrate, Art.148 TUIR, 5×1000…
Per i sodalizi che invece avranno sia discipline riconosciute dalla delibera e sia discipline non riconosciute, quest’ultime diventeranno attività commerciali e pertanto i collaboratori non potranno essere rimborsati con l’eventuale applicazione dell’ART.67 TUIR (Compensi agevolati <7.500).
In ultimo ricordo che per le discipline “non riconosciute” non si potrà beneficiare della “detrazione sport per ragazzi dai 5 ai 18 anni”.

 

 Circolare delibera Consiglio Nazionale del CONI del 10.05.2017

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Fisco

Detrazione Irpef per l’attività sportiva

Sono detraibili “Le spese, per un importo non superiore a 210 euro, sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e 18 anni, ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica rispondenti alle caratteristiche individuate con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri o Ministro delegato, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, e le attività sportive”.

I soggetti che possono riconoscere la detrazione fiscale possono essere:

  • associazione/società sportiva dilettantistica, che rispetti i dettami di cui all’articolo 90, commi 17 e ss., L. 289/2002, le quali recano nella propria denominazione sociale l’espressa indicazione della finalità sportiva e della ragione o denominazione sociale dilettantistica (A.S.D. o S.S.D.)

oppure

  • colui che offre la prestazione sportiva gestisca un impianto sportivo, comunque organizzato, destinato all’esercizio della pratica sportiva non professionale, agonistica e non agonistica (qualsiasi forma giuridica, SAS, SRL, SNC…).

CERTIFICAZIONE

La certificazione deve contenere i seguenti elementi:

  • la ditta, la denominazione o ragione sociale ovvero cognome e nome (se persona fisica) e la sede ovvero la residenza nonché il codice fiscale, del percettore;
  • la causale del pagamento (iscrizione, abbonamento, etc.);
  • l’attività sportiva esercitata (ad esempio nuoto, pallacanestro, etc.);
  • l’importo pagato (che deve risultare da un bollettino bancario o postale, ovvero da una fattura, una ricevuta o una quietanza di pagamento);
  • i dati anagrafici del ragazzo praticante l’attività sportiva dilettantistica e il codice fiscale del soggetto che effettua il versamento.

DETRAZIONE

La detrazione Irpef del 19% (importo complessivo di 210 euro) delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento dei ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni a strutture sportive, si intende riferito a ciascun figlio e non a ciascun genitore e il limite agevolabile rimane tale anche se la spesa è sostenuta da entrambi i genitori.

Dove la spesa è sostenuta dai genitori dell’atleta minorenne, la detrazione è possibile solamente se lo stesso minore sia fiscalmente a carico del soggetto che sostiene la spesa. In tale caso la detrazione spetta al genitore al quale è intestato il documento di spesa, per cui se la fattura o ricevuta, è intestata a un solo genitore la detrazione spetta solo a lui, se invece è intestata al figlio, la spesa può essere suddivisa tra i due genitori.

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Delbera Consiglio Nazionale CONI del 14.02.2017

La Giunta Nazionale e il Consiglio Nazionale CONI il 14.02.2017 hanno deliberato il nuovo elenco delle discipline sportive ammissibili al Registro CONI, integrando il precedente elenco con alcune (poche) discipline richieste degli Enti .

Inoltre è stato concesso di mantenere nel RegistroCONI tutte le discipline preesistenti fino al 31.12.2017 (precedentemente era stato fissato al 01.03.2017).

 

Elenco CONI 14.02.2017

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Fisco

Delibera del Consiglio nazionale del Coni n.1566 del 20.12.2016

Il 20 dicembre 2016 si è riunito il 249°Consiglio Nazionale del CONI durante il quale si è discusso anche dei requisiti necessari al fine dell’iscrizione/mantenimentoiscrizione nel Registro Nazionale CONI delle Associazioni e Società sportive dilettantistiche.
La delibera sopra menzionata ha elencato le discipline sportive ammissibili (vedi allegato) che potranno continuare ad essere iscritte al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche e godere così delle note agevolazioni fiscali (decommercializzazione dei proventi ed esenzione dei compensi ex art. 67, lettera m, comma 1 del T.U.I.R. per gli sportivi dilettanti).
Di conseguenza le A.S.D./S.S.D. che svolgono una attiva sportiva non prevista dall’elenco allegato, dal 01 marzo 2017, non potranno più mantenere la propria iscrizione nel registro del CONI con l’inevitabile conseguenza di non poter più godere delle agevolazioni previste.

Delibera-1566-Consiglio-Nazionale-CONI-20-dicembre-2016

 

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Fisco

Circolare Ispettorato nazionale del Lavoro

Circolare del 01.12.2016 dell’ispettorato nazionale del Lavoro con la quale si fornisce indicazioni operative circa il trattamento, ai fini previdenziali, dei compensi erogati dalle associazioni sportive dilettantistiche e dalle società sportive dilettantistiche.

2016 – 36 – Circolare_Ispettorato_1_2016

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